Riabilitazioni fisse anche in presenza di osso ridotto
«Con il suo osso non si può fare nulla» è la frase che sento riferire più spesso da chi mi contatta. In molti casi una soluzione esiste: le cliniche partner sono specializzate nella riabilitazione delle arcate con protesi fissa anche in presenza di volume osseo ridotto, ricorrendo dove necessario a innesto osseo, rigenerazione ossea o rialzo del seno mascellare. Serve però una valutazione radiografica reale: prima l’ortopanoramica, poi l’esame dello specialista.
Che cosa comprende il percorso implantare
«Con il suo osso non si può fare nulla» è la frase che sento riferire più spesso da chi mi contatta. In molti casi una soluzione esiste: le cliniche partner sono specializzate nella riabilitazione delle arcate con protesi fissa anche in presenza di volume osseo ridotto, ricorrendo dove necessario a innesto osseo, rigenerazione ossea o rialzo del seno mascellare. Serve però una valutazione radiografica reale: prima l’ortopanoramica, poi l’esame dello specialista.
Valutazione radiografica
Ortopanoramica e dental scan 3D per misurare il volume osseo disponibile e pianificare l’intervento in digitale. Se il caso non è indicato, lo saprai prima di organizzare qualsiasi trasferta.
Impianti e carico immediato
Impianti singoli, multipli e riabilitazioni complete. Dove le condizioni cliniche lo consentono, si applica una protesi provvisoria fissa nella stessa seduta chirurgica.
Protesi definitiva su misura
Progettata e realizzata nel laboratorio odontotecnico interno, con controllo diretto della qualità e tempi di lavorazione ridotti.
Documentazione e controlli
Cartella clinica, marca e lotto degli impianti, radiografie prima e dopo, indicazioni post-operatorie: tutto in italiano, così che il tuo dentista possa seguirti nei controlli.
Quante trasferte servono realmente
Una riabilitazione implantare completa prevede in genere due trasferte a qualche mese di distanza: la prima per la chirurgia e la protesi provvisoria, la seconda per la protesi definitiva, dopo il periodo di osteointegrazione. Interventi più limitati si concludono spesso in un’unica permanenza di tre o quattro giorni. Il preventivo indica sempre il numero di sedute, i giorni previsti e che cosa accade nel periodo intermedio.
Quando il trattamento è indicato e quando non lo è
La valutazione spetta allo specialista, ma questi sono gli orientamenti generali.
01
Quando è generalmente indicato
Volume osseo sufficiente o rigenerabile, gengive in condizioni trattabili, stato di salute generale stabile e assenza di infezioni in corso.
02
Quando serve prima un altro passaggio
Parodontite attiva o infezioni da trattare, diabete non compensato, terapie in corso da valutare con il medico curante, tabagismo importante da ridurre prima dell’intervento.
03
Quando sconsiglio la trasferta
Quadri clinici che richiedono una struttura ospedaliera, terapie con bifosfonati, condizioni cardiologiche o sistemiche che rendono preferibile un percorso vicino a casa. In questi casi te lo dico apertamente.